Venerdi, 18 agosto 2017 - ORE:05:03

Anyone: giovani musicisti crescono

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La formazione e il percorso musicale degli Anyone

La band degli Anyone si forma alla fine del 2012 inizialmente con quattro elementi: Rachele Biliotti alla voce, Il Palmè alla chitarra, Nicolas Azara al basso e Edoardo Manfredi alla batteria. Dopo poco nasce in loro l’esigenza di avere un tastierista ed ecco che la formazione giunge al completo con Alessio Fiori.
Nel Marzo 2013 giunge la prima gratificazione con la partecipazione ad un contest presso il locale Tequila Sunrise di Viareggio ma è solo nel Luglio dello stesso anno che arriva l’occasione più importante per la band grazie alla partecipazione di un altro contest nel locale viareggino “Piper 2000” . Il gruppo non arriva solo alla finale ma bensì alla vittoria , guadagnando l’opportunità nella sera successiva alla finalissima di aprire la serata live dello storico gruppo alternative italiano dei New Trolls.
Da lì in poi l’entusiasmo per il gruppo è in continua ascesa, testimonianza di ciò sono i numerosi eventi live ai quali gli Anyone aderiscono e la volontà di intraprendere una strada , quella della realizzazione di un inedito , che vedrà nel Marzo 2014 la concretizzazione con la pubblicazione su tutti gli store digitali di “Non trovo le parole” , grazie all’etichetta discografica Cv Music Label.

L’intervista esclusiva agli Anyone

SN24: Il nome del vostro gruppo è “Anyone”, pronome a volte usato per significare “chiunque” o “nessuno”…la vostra identità musicale cosa abbraccia a livello di stile sia per la scelta di cover o inediti?
A: Il nostro stile, che in gergo musicale si esprime meglio con sound, prende spunto dalle qualità di ognuno di noi, in special modo come ognuno di noi componenti riesce a dare il meglio di sé attraverso il proprio strumento esprimendosi appieno. Dall’insieme di queste espressioni si ottiene il sound che per noi si identifica come rock-pop. Nel nostro inedito è di impatto questo mix: rock perché chitarra e basso danno l’impronta aggressiva, tastiera e voce hanno il compito di essere orecchiabili e quindi più pop.

SN24: Una delle soddisfazioni maggiori è stato aprire il concerto di New Trolls UT al locale “Piper” di Viareggio.Cosa vi rimane di quella serata?
A: E’ stata una serata che per noi rimarrà negli annali. E’ stata davvero fantastica. Grazie alla vincita di un contest abbiamo avuto la grandissima opportunità di aprire il concerto ad un gruppo così tanto famoso in Italia. I New Trolls stessi ci hanno ascoltato e da loro abbiamo ricevuto tanti complimenti per il nostro sound e per la voce di Rachele, la nostra cantante. Ci sentivamo quasi un gruppo famoso anche noi quella sera essendo sinceri. In qualche modo è come se ci fosse stato un passaggio di testimone da loro New Trolls a noi Anyone, anche perché loro, quando non erano ancora famosi, aprirono il concerto ai Rolling Stones e sua volta noi l’abbiamo aperto ai New Trolls. Sentendoci portatori di questo testimone siamo più propensi ancora ad impegnarci in questa nostra passione e a realizzare i nostri obbiettivi.

SN24: Raccontateci il vostro inedito “Non trovo le parole”..siete soddisfatti di questo risultato?
A: Si, siamo molto soddisfatti, soprattutto perché abbiamo qualcosa di nostro, creato dalle nostre menti e dalle nostre mani ed è una cosa fatta insieme, un’esperienza che abbiamo condiviso, condividiamo e che ci ha unito maggiormente. Il primo inedito poi è sempre quello di indirizzo, quello che spiana la strada per il futuro, quindi il più importante. Poi il fatto che sia scaricabile dai portali web ci da ancora più soddisfazione per il lavoro svolto. Un particolarità che ci teniamo a sottolineare è che il nostro brano all’ascolto pare davvero unico e poco paragonabile con altri brani conosciuti e questo per noi è sicuramente un vanto.

SN24: I progetti futuri verteranno anche in altri live …suonare dal vivo è sempre un esperienza di arricchimento e condivisione, notate però che ci sono difficoltà oggi più di ieri nell’affrontare un percorso di questo tipo?
A: Assolutamente si, e non poche. Qui in Versilia specialmente la situazione è complicata, perché ci sono molte band emergenti e molti locali, ma nessuno di questi offre la possibilità di “lancio” per i giovani gruppi. I locali preferiscono le cover e non inediti perché hanno paura di perderci in guadagno a causa di una probabile minore frequentazione da parte dei clienti. Poi nel futuro chissà, magari il vento cambierà direzione, anche perché oggi la musica locale ed italiana sta sempre più scemando. E’ comunque sempre una bella soddisfazione suonare live, anche se premettiamo che stiamo pensando per il nostro futuro di lavorare esclusivamente in studio, anche perché il nostro obbiettivo è quello di puntare e proseguire su inediti. Tutte le band emergenti dovrebbero porsi un obbiettivo, deve sempre essere più in alto possibile. La fortuna potrebbe essere dietro l’angolo.



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