Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:01:59

Dopo Parigi è cambiato tutto. Anche la musica


parigi e musica

14 novembre 2015, un ragazzo di nome Davide Martello con le sue dita su quei tasti bianchi e neri fa suonare la musica di un pianoforte tutto nero con un simbolo bianco della pace disegnato sopra. Intorno a lui ci saranno 100, forse 200 persone tra fotografi, giornalisti e persone. Tutti lo guardano. Intorno a lui c’è solo un gran silenzio. Troppo rumore, troppo di quel maledetto rumore c’è stato la sera prima.

L’unica cosa che si sente, sono le note di “Imagine” di John Lennon[…]Nothing to kill or die for. And no religion too. Imagine all the people. Living life in peace. […].

Sono passati 44 anni da quando scrisse quelle parole, quelle note. Ma John, quel mondo ancora non ci riesce immaginarlo.

 Cos’è successo quella sera al Bataclan

Il Bataclan è una “sala da spettacolo” di Parigi, costruito nel 1865. Il suo nome deriva dall’operetta in un atto di ambientazione cinese “Ba-ta-clan” di Jacques Offenbach. L’architettura originale dell’edificio era ispirata a quella cinese. L’11 marzo 1991 il Batacaln viene dichiarato monumento storico.

Nei suo 150 anni di storia il locale ha visto restauri di ogni genere, si è visto anche trasformarsi in cinema. Fino ad oggi che ha trovato la sua identità come Sala da Concerti. Insomma, ne ha viste davvero tante.

Chissà se avrebbe mai pensato di vedere un giorno dei terroristi aprire il fuoco contro delle persone che si stavano solo divertendo.

Ore 21:43. Un terrorista si fa esplodere nei pressi del Bataclan. È la 4° esplosione di quella maledetta sera a Parigi. La musica è forte. Nessuno se ne preoccupa. Nessuno scappa. Ragazzi andatevene! Ora!

Ma non sentono. La serata è così bella.

Ore 21:49. 4 terroristi irrompono nel locale. Prendono degli ostaggi. Uccidono 80 persone.

Ore 00:20 (dopo 2 ore e 31 miniuti). Blitz delle forze speciali della polizia nel teatro Bataclan. A terra, senza vita ci sono 89 persone.

La sera del 13 novembre sul palco c’erano gli Eagles of Death Metal

Gli Eagles of Death Metal (noti anche come EoDM) sono una band rock statunitense. A fondare il gruppo sono stati: Jesse Hughes (voce e chitarra) e Josh Homme (batteria e basso). Forse il nome che vi dice qualcosa è quello di Josh Homme. Suona in band come Kyuss e Queens of the Stone Age dei quali è fondatore e leader.

Gli EoDM suonano insieme dal 1998. Non hanno certo bisogno di alcun rodaggio. La gente ormai li conosce bene. Non c’è bisogno di pensarci se prendere o meno il biglietto. Aggiungi al carrello e compra!

Forse è per questo che quella sera al Bataclan ci sono così tante persone. La musica e il suo potere.

Dopo quella terribile notte, gli EoDM sono tornati a casa, negli Stati Uniti. Una volta che la band è stata al sicuro e lontana, hanno affondato alla loro pagina Facebook un messaggio:

“Mentre la band è ora a casa al sicuro, siamo inorriditi e stiamo ancora cercando di trovare un senso a quello che è successo in Francia. I nostri pensieri e i nostri cuori sono prima di tutto con il nostro fratello Nick Alexander, con i colleghi della casa discografica Thomas Ayad, Marie Mosser, Manu Perez e con tutti gli amici e i fan le cui vite sono state strappate a Parigi, con i loro famigliari, amici e cari.

Nonostante profondamente addolorati per le vittime, i fan, le famiglie, i cittadini di Parigi, e tutti coloro che sono vittime del terrorismo, siamo orgogliosi di schierarci accanto alla nostra nuova famiglia, tutti insieme, uniti da obiettivi comuni di amore e compassione. Vorremmo ringraziare la polizia francese, l’FBI , gli Stati Uniti e il Dipartimento di Stato francese, e tutti coloro che ci hanno aiutato durante questo inimmaginabile calvario, dimostrando ancora una volta che l’amore vince sul male. Tutti gli spettacoli EODM sono sospesi fino a nuovo avviso.

Viva la musica, viva la libertà, viva la Francia e viva gli EODM”.

Nick Alexander è un ragazzo di 36 anni. Quella sera al concerto stava lavorando. Era l’addetto al merchandising degli Eagles of Death Metal. Il suo lavoro era stare in fondo alla sala a vendere magliette e cd.

Thomas Ayad di anni ne ha 34. Fa il discografico alla Universal Music. Questo è l’omaggio dei Metallica:

“Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con Thomas Ayad alla Universal Music France negli ultimi otto anni, sebbene avesse il titolo ufficiale di “project manager”, noi lo conoscevamo come un membro della nostra famiglia, un fan ed un amico; è stato un supporto familiare e di grande aiuto ogni volta che siamo andati in Francia.

Venerdì abbiamo perso Thomas al Bataclan, in un modo che nessuno di noi riesce a comprendere. I nostri pensieri vanno ai suoi amici, alla sua famiglia, ai suoi colleghi e a tutti i parigini che stanno vivendo dei momenti difficili”.

Anche Keith Richards (chitarrista dei Rolling Stones), ha voluto dedicare un ricordo al suo amico:

Le mie più sentite condoglianze vanno ai familiari e agli amici di Thomas Ayad. Le parole non possono esprimere l’orrore accaduto a Parigi. Sono inorridito dagli eventi avvenuti a Parigi lo scorso venerdì.”

Quella stessa sera, a meno di 4 km suonavano i The Arcs

Tra Le Trianon e il Bataclan ci sono 3,4 km passando per Boulevard de Magenta. In macchina sono circa 20 minuti. La sera degli attentati i The Arcs suonava al Le Trianon.

Dan Auerbach (leader della band e dei Balck Keys) non si dà pace per quello che è successo a Parigi.

I Black Keys hanno suonato al Bataclan cinque anni fa. Conosco alcune persone che erano là dentro, l’altra notte. Conosco persone che si sono chieste: ‘Cosa faccio stasera, vado a vedere gli Arcs o gli Eagles of Death Metal?’. E mi sono svegliato con una forte sensazione di disagio. Come si chiama? Il rimorso del sopravvissuto? Perché è successo là e non dove suonavamo noi? Sono distrutto per tutte quelle persone

Ma la band non si è lasciata fermare. Il 16 novembre i The Arcs si sono esibiti all’Alcatraz di Milano, proprio per lanciare un messaggio di speranza. Per dire che la loro musica non si ferma.

Come si reagisce al terrore?

Il terrorismo ha la finalità ultima di incutere terrore. Lo dice già la parola stessa. Dopo che i tuoi occhi hanno trasmesso al cervello certe immagini, certe informazioni, come reagisce tutto il resto?

Gli Eagles of Death Metal hanno cancellato il resto del tour europeo. Roma li stava aspettando e probabilmente li sta ancora aspettando. Era tutto pronto all’Orion Live Club di Ciampino. Armando Perticaroli proprietario e direttore artistico del locale ha detto che “il settanta per cento della prevendita per stasera lo abbiamo fatto dopo i drammatici fatti di Parigi e non abbiamo registrato nessuna flessione”.

È sabato sera. Mancano ormai giusto quel paio d’ore di attesa al concerto dei Foo Fighters al Pala Alpitour di Torino. se ti scappa, ormai te la tieni fino alla fine. Ma un messaggio sulla pagina Facebook del gruppo cambia le cose:

È con profondo rammarico e sincera preoccupazione per tutti coloro che si trovano a Parigi che siamo costretti ad annunciare la cancellazione del resto del tour. Alla luce di questa violenza senza senso, la chiusura delle frontiere e il lutto internazionale, non possiamo continuare in questo momento. Non c’è altro modo per dirlo.

Tutto ciò è pazzesco e fa schifo. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti o che hanno perso una persona cara”.

Così la band ha deciso di cancellare le date restanti del tour europeo. Ma quei ragazzi in coda per vedere la loro band hanno fatto qualcosa di semplicemente fantastico e magico. Una cinquantina di ragazzi non sono scappati, si sono fermati davanti al Pala Alpitour e hanno abbracciato tutta Parigi, a modo loro almeno. Si sono abbracciati, tenuti stretti e con paio di chitarre ad accompagnarli hanno cantato una versione acustica di “Wheels”. In apertura del video si legge l’hashtag #OURVOICESTOPARIS.

Gli U2 sono stati tra i primi a cancellare i concerti. La band si sarebbero dovuta esibire sabato sera a Parigi. Anche loro hanno affidato ad un post il loro dolore e la loro decisione. Alla fine del post, il gruppo irlandese ha assicurato di essere “pienamente decisi a riorganizzare lo show quando sarà il momento appropriato”.

Bono & Band sono famosi per i loro gran bei gesti. Stanno infatti pensando di organizzare un concerto di beneficenza insieme ad altri amici, in memoria delle vittime di Parigi. A rivelarlo è stato il sito HollywoodLife.

I Coldplay, attesi al Belasco Theatre di Los Angeles per l’anteprima del loro nuovo album “A Head full of Dreams” è stata rinviata “per rispettare i terribili eventi di Parigi”. Ma a modo loro hanno mandato un pensiero, il video della loro “Imagine” ha fatto il giro di tutta la rete.

Un messaggio forte è stato lanciato da Madonna alle vittime di Parigi durante un concerto, ha cantato in francese “La Vie en Rose”.

Sono combattuta per rispetto delle persone che piangono la perdita dei loro cari. Ma questo è esattamente quello che gli autori del massacro vogliono: ridurci al silenzio.

Non glielo lasceremo fare, non glielo lasceremo fare mai”.

C’è stato chi si è arreso, chi no. Chi ha lasciato che la paura vincesse, chi l’ha affrontata. Ma c’è una cosa che tutti prima o poi dovremmo fare. Sia che ne abbiamo voglia o meno. Un po’ come studiare/lavorare la domenica pomeriggio. Andare avanti.

Je suis Paris



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