Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:12:21

Essere rock non vuol dire avere un cuore di pietra. Le lettere d’amore di Johnny Cash

lettere d'amore

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Quand’è stata l’ultima volta che avete scritto una lettera d’amore? Che vi siete messi li a un tavolo e siete riusiti a scrivere i vostri sentimenti? Io me lo ricordo ancora, andavo in 2° superiore. Chissà se lei la conserva ancora.

Voglio parlarvi proprio di questo. Dell’arte ormai perduta di scrivere lettere d’amore. Se è vero che a Natale diventiamo tutti più buoni, a San Valentino diventiamo tutti più romantici

Imposizioni commerciali. Come adesso ci bombarderanno con le canzoni di Sanremo, in quel fine settimana è stato il turno di “Vediamo chi è stato il più romantico”. Immagina che a dirlo sia la supplente delle superiori che ha deciso di interrogare e tu, ovviamente, non hai studiato. Paranoia eh!?

In questo caso la ‘supplente’ è stato il sondaggio online promosso da Beagle Street, in occasione della festa degli innamorati il 14 febbraio, dove si chiedeva quale fosse la lettera d’amore più bella di tutti i tempi. A stravincere è stata la lettera del “Man In BlackJohnny Cash scritta alla moglie June Carter per il suo compleanno.

Il loro amore è uno di quelli che entra nella storia. Un amore che davvero si può definire tale. Un amore che ti porta a non poter più vivere senza di lei. Talmente forte da essere raccontato nel film “Walk The Line”.

La profonda storia d’amore tra Johnny Cash e June Carter

Tutto cominciò nel 1965 a El Paso nel Texas dove il cantautore viene arrestato con l’accusa di aver introdotto illegalmente pillole di anfetamina. Nel 1967 viene salvato da un collasso per overdose.

Sono frequenti le date dei concerti annullate a causa di questi abusi. Johnny decide di dire basta con quella vita, vuole cambiare e decide di trasferirsi a Nashville. Aria nuova vita nuova. Nemmeno il tempo di orientarsi per le strade e capire dov’è il supermercato più vicino che nel 1968 ritira fuori lo smoking dagli scatoloni per convolare a nozze con la cantautrice June Carter. Cash è un uomo nuovo. È un uomo profondamente innamorato. Decide di impegnarsi da subito in questa nuova storia. June nel 1963 scrive insieme al cantante Merle Kilgore la canzone “Ring of Fire”. Il pezzo viene registrato da Anita Carter, anch’essa cantante, nonché sorella di June.

Cash ascolta il brano, gli piace così tanto che in una radio dichiara che se entro sei mesi dall’uscita il brano non avesse riscosso il meritato successo l’avrebbe reinterpretata e modificata, credeva che la canzone fosse molto notevole. E così ha fatto quel povere diavolo. “Ring of Fire” è difatti ritenuto uno dei più grandi successi di Cash.

Era il 23 giugno 1994, compleanno di June Carter, quando Johnny Cash si mette e sedere, prende carta e penna e scrive la lettera per la moglie.

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“23 Giugno 1994
 Odense, Danimarca.

Buon compleanno principessa,
 andiamo incontro alla vecchiaia e lo facciamo insieme. Noi pensiamo allo stesso modo. Leggiamo le nostre menti. Sappiamo ciò che l’altro vuole senza chiedere. A volte ci irritiamo un po’ l’un l’altro. Altre volte, forse, ci diamo per scontati.

Ma di tanto in tanto, come oggi, penso a tutto questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la mia vita con la più grande donna che abbia mai incontrato. Sei ancora affascinare e mi ispiri. Mi incoraggi al meglio. Sei l’oggetto dei miei desideri, la prima ragione della mia esistenza sulla Terra.

Ti amo molto.
 Buon compleanno principessa.

John”

Tutto qui. Niente di più. Niente paroloni. Niente frasi complicate. Le parole di Cash sono quelle della sua musica. A renderle speciali è il fatto che le dice dopo anni assieme, dice che è fortunato ad averla al suo fianco. Che è l’oggetto dei suoi desideri. La prima ragione della sua esistenza sulla terra. Poche parole che sanno bene dove andare a colpire.

Nulla è eterno. Se non forse il loro amore. Il 15 maggio 2003 June Carter Cash muore all’età di 73 anni a causa di complicazioni dopo un intervento al cuore.

Cash esce distrutto dell’episodio. Due mesi dopo la scomparsa di June, Johnny scrive per lei.

lettera d'amore

“11 luglio 2003
 Mezzogiorno.

Amo June Carter.

Sì, la amo. Amo June Carter e lei mi ama. 
Ma ora lei è un angelo e io no. Ora lei è un angelo e io no”.

Il 5 luglio 2003, in una delle ultime esibizioni di Johnny Cash alla “Carter Family Fold”, sceglie di cantare “Ring of Fire”, la canzone scritta da June e da lui reinterpretata. Prima di cantare Johnny decide di fare una dichiarazione d’amore alla moglie:

“Lo spirito di June Carter aleggia su di me questa sera con l’amore che aveva per me e l’amore che ho per lei. Colleghiamo da qualche parte qui e il cielo. Lei è venuta giù per una breve visita, credo sia venuta dal cielo per stare con me stasera, per darmi coraggio e ispirazione come ha sempre fatto”.

Come lui disse una volta: “questa cosa, fra noi due, va avanti dal 1961, e non voglio fare nessun viaggio se lei non può venire con me.”

Johnny Cash si è spento il 12 settembre 2003, al Baptist Hospital di Nashville.



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