Mercoledi, 24 maggio 2017 - ORE:06:10

Fabi Silvestri Gazzè al Mandela Forum: tre amici suonano la loro storia

Fabi, Silvestri e Gazzè al Mandela Forum

Fabi, Silvestri e Gazzè al Mandela Forum

Fabi Silvestri Gazzè al Mandela Forum si ritrovano in scioltezza. Sono tre amici che ormai suonano da 20 anni. Le loro strade si sono incrociate, separate, unite per qualche pezzo e poi separate di nuovo. Raccontare la storia di ognuno di loro è come raccontarne una sola. Cambi solo nome al protagonista.

Fabi, Silvestri e Gazzè al Mandela Forum fanno spettacolo

Sono tutti e tre di Roma. Fabi e Silvestri sono del ’68, Gazzè del 67, come età siamo lì. Tre ragazzi come tanti, cresciuti insieme. Musicalmente nei piccoli locali della capitale. Su quei palchi piccoli, intimi, dove tutti si conoscevano, dove sentivi aria di cose che conosci, dove chi cantava ti riconosceva perché è amico tuo e ti faceva l’occhiolino, dove il pubblico potevi toccarlo. Durante il loro concerto sembrava che non fosse cambiato nulla. Che fossimo in uno di quei piccoli locali. Grandi!

Il concerto inizia proprio così. Una grande scatola bianca sul palco dove vengono proiettate alcune brevi sequenze di immagini, a mio parere prive di alcun senso (un po’ come la Grande Bellezza).

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La scatola bianca comincia ad aprirsi. “Alzo le mani”. Tutto il Mandela Forum la prende alla lettera. Tutte queste mani che si agitavano e gli urli coprono la musica che vien da palco.

Da quel momento è partito lo show. Una canzone dietro l’altra, spesso una attaccata a quella dopo. Non avevi nemmeno il tempo di capire quale fosse canzone la successiva. C’è stato tempo che fermarsi, per prendere fiato, scherzare, raccontare come sono stati questi vent’anni insieme, anche con il rischio di mandare tutto in vacca, come ha detto Max Gazzè.

Più si andava avanti più il palco cambiava. Un’evoluzione come quella della loro carriera musicale. Da una piccola scatola con un piano dove a malapena stavano tutti e tre, sono passati a occupare tutto il palco. Un grosso telo bianco alle loro spalle dove venivano proiettate altre immagini anche queste prive di senso. Ma sì… in un concerto serve anche questo. Sempre spettacolo è. Alle fine viene fatto cadere il telo e dietro ci sono tutti i musicisti che ormai li accompagnano da anni.

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I tre artisti si sono divisi molto bene i compiti e i pezzi da suonare. Non dev’essere stato facile scegliere i brani di un’intera discografia di tre cantanti e in più farci entrare i pezzi del nuovo album “Il Padrone Della Festa”.

Io me li immagino lì, in sala di registrazione, svaccati sui divanetti, con una birra ghiacciata in mano e la chitarra nell’altra. Come tre amici di una vita insieme a fine prove quando c’è il momento dello scazzo generale. Un foglio di carta davanti, come in un brainstorming a buttar giù titoli di canzoni.

Vi assicuro che non è stato facile scrivere i titoli, data spesso la velocità con cui passavano da un brano al successivo. E anche stavolta devo ringraziare la mia stagista.

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  • Alzo Le Mani (G,F,S)
  • Occhi Da Orientale (Silvestri)
  • Una Buona Idea (Fabi)
  • Timido Ubriaco (Gazzè)
  • A Bocca Chiusa (Silvestri)
  • Il Solito Sesso (Gazzè)
  • È o Non è (Fabi)
  • Come Mi Pare (G,F,S)
  • Vento D’estate (Gazzè & Fabi)
  • Il Mio Nemico (Silvestri)
  • L’avversario (G,F,S)
  • Rosso (Fabi)
  • L’uomo Più Furbo (Gazzè)
  • Sudore (Fabi)
  • Le Cose Che Abbiamo In Comune (Silvestri)
  • L’amore Non Esiste (G,F,S)
  • Life Is Sweet (G,F,S)
  • Mentre Dormi (Gazzè)
  • Costruire (Fabi)
  • L’autostrada (Silvestri)
  • Capelli (Fabi)
  • L’Y10 Bordeaux (Silvestri)
  • L’amore Pensato (Gazzè)
  • Cara Valentina (Gazzè)
  • Negozio Di Antiquariato (Fabi)
  • Testardo (Silvestri)
  • La favola di Adamo ed Eva (Gazzè)
  • Lasciarsi Un Giorno a Roma (Fabi)
  • Salirò (Silvestri)
  • Sornione (Silvestri & Fabi)
  • Una Musica Può Fare (Gazzè)
  • Gino e L’alfetta (Silvestri)
  • Sotto Casa (Gazzè)
  • Il Padrone Della Festa (G,F,S)
  • Sigla chiusura: Alzo Le Mani

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I tre artisti, dopo aver raccontato, un po’ in musica un po’ a parole, questi loro 20 anni insieme, a fine di questo lungo viaggio hanno spiegato com’è nato “Il Padrone Della Festa”.r Tutto è venuto da sé durante un viaggio in Africa con un’associazione di medici volontari a cui Nicolò Fabi è molto legato. Life Is Swet è una frase detta mentre la jeep era impantanata nel fango.Un lungo viaggio che li ha portati dall’Africa in Europa per poi tornare a casa per concludere. Questo viaggio finirà con l’ultimo concerto a Rimini il 31/12. E’ uno spettacolo che non verrà realizzato ancora. Dall’inizio del 2015 ogni artista riprenderà la sua carriera da solista. L’ultimo pezzo della serata è stato Il Padrone della Festa. Sul finire del pezzo è successo una cosa che mi è molto piaciuta. Uno ad uno, ogni persona che si trovava su quel palco lasciava lo strumento lì dov’era, veniva davanti al palco, faceva un inchino, salutava e se ne andava. E così pian piano la musica calava di tono diventando più semplice ed essenziale e il palco diventava poco a poco sempre più vuoto.

Così abbiamo fatto noi. Lasciando lì dov’era quel palco vuoto. E ad accompagnarci la musica di chi ancora canticchiava.

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