Sabato, 24 giugno 2017 - ORE:12:20

Slash & Myles Kennedy And The Conspirators: il Pane & Nutella della musica

Slash & Myles Kennedy And The Conspirators

Slash & Myles Kennedy And The Conspirators

Slash & Myles Kennedy And The Conspirators. Tutto da bere

Avete mai guidato una Ferrari su di una pista aerea, schiacciando il pedale fino in fondo, a tutto foo per intendessi, sfiorando i 300 (ciao Cesare!), sentendo sotto tutti quei cavalli pazzi che pestano, vedendo il mondo fuori fatto solo a righe orizzontali, sentendovi solo vera velocità? No?! Tranquilli, nemmeno io. Per provare a sentire quella sensazione ore c’è un piccolo surrogato. Chiudetevi in camera, poltrona, sedia, sdraiati sul letto, fate voi, poi mettetevi le cuffie, chiudete gli occhi e mettete Slash a tutto volume!

Quel ragazzino di Slash, che il prossimo anno raggiungerà il traguardo di mezzo secolo, tiene ancora banco. Rolling Stone può dire quello che vuole. In quanti di quella lista se ne vanno ancora a spasso per tour e fanno ancora album del genere? Slash è da top ten. Va bene, da solo magari non avrebbe fatto molto, aveva bisogno di qualcuno che gli rimboccasse le coperte. Ha dovuto mettere qualche annuncio in giro, i primi colloqui non sono andati bene, i Velvet Revolver non erano abbastanza qualificati, ma alla fine ce l’ha fatta e ha trovato dei badanti perfetti.

slashSono Myles Kennedy (voce) e i due “The Conspirators” Todd Kerns (basso) e Brent Fitz (batteria e pianoforte elettrico). Due anni fa erano in studio per “Apocalyptic Love” interamente registrato “in presa diretta”, cioè suonando in studio “live”. Per Slash era la prima volta. Superato il colloquio, sono tornati in studio per dar vita a “World on Fire”. La copertina di questo album è stata creata dall’artista americano Ron English, considerato l’erede di Andy Warhol. Ad aprire il disco è il pezzo “World on Fire” da cui prende il nome l’intero progetto. Inizio del pezzo è un po’ “ironmediano”, questo va detto. Però dopo essersi sporti un attimo dal trampolino più alto, il pezzo parte, siete pronti a buttarvi. L’acqua è bella fredda. Ti sveglia. Se vi volete bene, non usate il cd come sveglia mattutina. La gamba comincia a tenere il tempo.

Ambientati all’acqua? Parte la voce di Myles, alta, potente, gentile. Ci ha studiato sopra, la controlla alla perfezione tanto da riuscire a tenere sotto controllo l’acufene, un disturbo uditivo da cui è affetto. Come ogni assolo che si rispetti arriva sempre alla fine. Il momento che tutti stavamo aspettando. Slash, con le sue settordici mani, regala sempre emozioni.

10 minuti dopo…via, anche il cd di Slash è andato, che altro devo fare oggi…? Ah si! Lavare la macchina! Le canzoni sono sempre lo stesso copione. Intro di chitarra più o meno potente, poi Myles Kennedy che ci spara sopra la sua voce, la band che tiene insieme il tutto, dandole un senso, sgrezzata epica di Slash, chiusura. Ma sarà davvero tutto così? Mando avanti le canzoni. No dai, ci dev’essere qualcosa di più! Slash, devi dirmi qualcos’altro! I pezzi per adesso sono:

1. World on Fire
2. Shadow Life
3. Automatic Overdrive
4. Wicked Stone
5. 30 Years to Life
6. Bent to Fly
7. Stone Blind
8. Too Far Gone
9. Beneath the Savage Sun
10. Withered Delilah

Dopo circa 40 minuti parte il pezzo “Battleground” una pseudo-ballata; non è di certo November Rain, però si lascia ascoltare. Serve a prender fiato. Subito dopo si riparte col solito copione (intro, voce, assolo). Tutti pronti! La rifamo da capo! Il cd si avvicina al finale, e se c’è una cosa che il Rock’n’Roll ci ha insegnato è che le ballate vanno sempre messe in fondo. Si suonano per ultime, quando la folla è stanca, senza voce, con le orecchie che fischiano e con la giusta dose di alcol in corpo. Si dai, ora è il momento dei “lenti”.

1. 11.Battleground
12.Dirty Girl
13.Iris of the Storm

Ok, ho detto lenti! “Iris of the Storm” non è un lento al 100% ma ci stiamo avvicinando. Si prosegue con:

14.Avalon
15.The Dissident
16.Safari Inn
17.The Unholy

L’ultima cartuccia è “The Unholy”. Bam! Ci sei andato vicino giovine! Possibile che alla soglia dei 50 riesca ancora a tenere botta per 17 canzoni (= 77.23 minuti)?!

slash

Ah, tralasciando il fatto che dentro il petto porta un defibrillatore a causa gli abusi di droga e alcol che gli hanno creato problemi cardiaci. Slash & Myles Kennedy And The Conspirators portano tutta questa energia in un gigantesco tour partito a luglio di quest’anno, fatto di 31 date nel nord America tra gli USA e il Canada, 18 in Europa passando per l’Italia il 16 novembre a Torino e il 17 a Firenze, concludendo il tutto a febbraio 2015 con 6 concerti in Australia.

Slash dopo essersi esibito al Parlamento inglese dell’album ha detto:

“World On Fire è nato con un processo molto spontaneo, sia io che Myles Kennedy ed il resto della band (i Conspirators ) abbiamo semplicemente seguito la chimica che ci lega. E l’album è venuto fuori da questa straordinaria intesa”.



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