Lunedi, 23 ottobre 2017 - ORE:13:30

Ed Sheeran in concerto: un ragazzino che si sta solo divertendo

ed sheeran

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Il concerto di Ed Sheeran a Milano: L’ingresso

Ed Sheeran in concerto: la scena all’ingresso del Forum di Assago è la stessa del concerto a Roma. Un fiume compatto di ragazzine con in spalla degli zaini/borsa stile Mary Poppins. In una mano tengono tutte il biglietto stretto tra le dita: in quel momento era la cosa più preziosa del mondo. Nell’altra mano stringono, le più fortunate, l’amica del cuore, altre il genitore accompagnatore visibilmente spaesato e in cerca di aiuto. Le espressioni dei genitori erano sempre le stesse e dicevano una cosa sola “chi (***) è questo Ed Sheeran?”. Avrei voluto tranquillizzarli dicendo loro che almeno non era il concerto degli One Direction.

Una volta dentro il Forum pensavo di essere arrivato al congresso europeo di Cioè.

Sale per primo sul palco Ryan Keen: giovane catautore inglese. Davanti a lui 10mila persone da scaldare. Per esperienza ho pensato che avrebbero applaudito in pochi, almeno le persone sotto il palco, così giusto per rispetto. Rayan non ha fatto però in tempo a prendere la chitarra che l’intero forum si è alzato in piedi gridando il suo nome. Credo che anche lui ci sia un po’ rimasto. Il suo l’ha fatto e l’ha fatto bene. Bravo. Ha suonato estratti dal suo primo album intitolato “Room for light“ uscito l’anno scorso. Qui il suo canale Youtube.

Nel vivo del concerto

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Poi cala il buio dentro il Mediolanum Forum. Non so se vi è mai capitata una roba così, ma io non avevo mai sentito 10mila ragazze urlare tutte insieme. Ho preso quasi paura. Sul palco sale Ed Sheeran. L’urlo non si era ancora spento. Penso: ma che polmoni c’hanno queste!?

Ed Sheeran ha una camicia a quadri di flanella (qualcuno gli dica che gli anni 90 sono finti per piacere), la sua classica chitarrina e una loop station alle spalle. Niente fumo, niente luci stroboscopiche nè laser ad accoglierlo. Solo una luce bianca che lo seguiva, una cosa semplice come nel suo stile. Il playback musicale è così giustificato.

Per rompere il ghiaccio sceglie I’m A Mess e parte il suo one-man-show. Un’ora e quaranta senza soste intermedie. Il concerto è entrato subito nel vivo e lo spettacolo è provato, approvato e funziona. Non serve fermarsi. É stato un saliscendi continuo di emozioni: Drunk, Lego House, Don’t, Nina, passando per Thinking Out Loud con il video proiettato su quei 14 schermi alle sue spalle. Schermi utilizzati anche per I See Fire con l’immagine del drago sputa fuoco. Un po’ pacchiano ma ci stava bene.

In questa maratona Ed Sheeran non si è mai fermato. Giusto il tempo per cambiare la chitarra. Non è mancato il tempo per un tributo a Elvis con Can’t Help Falling in Love, ma ha cantato anche Stevie Wonder, 50 Cent e Iggy Azalea con il brano Fancy che d’un tratto è diventato il ritornello di You Need Me, I Don’t Need You. Ed va avanti fino ad arrivare ad Andrea Bocelli e la sua Con Te Partirò: un classico a metà tra l’inglese e l’italiano… ma il pubblico non ci fa caso e canta a squarciagola.

Di sicuro non c’era da annoiarsi. Anche i padri che all’inizio ho visto a sedere imbarazzati guardando i telefonini o tenere la giacca della figlia dopo qualche canzone erano in piedi a ballare provando ad azzeccare qualche parola dei testi.
Chiude il concerto Singil pezzo scritto in collaborazione con Pharrell Williams. Sul finire del pezzo Ed Sheeran lascia la chitarra a terra e camminando applaude e saluta il pubblico, scende le scalette del placo e sparisce nel buio del dietro le quinte.

Pensiamo “Tornerà dai, sarà andato a bersi un bicchiere d’acqua e poi torna”. Sono solo le 10.30. E invece si accendono le luci e la gente comincia ad andarsene. Tutto finito. Ma che si chiude così? Nemmeno un bis, un saluto, nulla?

Ed Sheeran per ora ha pubblicato solo 2 album: è all’inizio della sua carriera, speriamo non sia solo una meteora. Come il personaggio del fumetto di Zerocalcare che vieta alla sua mamma di svuotare la sua cameretta nonostante non viva più lì: “Mamma, se la cosa dei fumetti non va dove pensi che torni a vivere!?”, forse anche Ed farebbe bene pensarci.

Indiscrezioni: l’astio di Noel Gallagher

Ed Sheeran è il ragazzo più desiderato del momento. Tutti -o meglio, tutte- lo vogliono. Il suo Tour 2015 lo porterà in tutto il mondo e si chiuderà a giugno con tre date già sold out al Wembley Stadium di Londra (capacità 90 mila posti a sedere). Questa cosa non è piaciuao all’ex componente degli Oasis Noel Gallagher che durante un’intervista uscita sulla rivista NME dichiarava: “Non posso vivere in un mondo in cui Ed Sheeran fa il tutto esaurito a Wembley”. Ed non se l’è presa e risponde: “Posso viverci io, è veramente divertente”. Grande!

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Peccato che non sia finita li. Durante un’intervista al Daily Star, Ed Sheeran ha dichiarato di aver inviato un messaggio a Noel Gallagher chiedendogli se voleva dei biglietti per il suo concerto. Noel ha risposto che a sua figlia sarebbe piaciuto andare e alle cose regalate non si dice mai di no.
 Ed Sheeran ha detto di non essersi offeso per le cose dette da Noel. Ha poi aggiunto che le critiche, sia da parte della stampa che delle persone, lo aiutano a tenere i piedi per terra.

Tra i due artisti oggi la pace è fatta e chissà se vedremo davvero Noel con la figlia al concerto di Wembley il prossimo luglio. Magari anche lui finirà col ballare e canticchiare le canzoni di Ed, come hanno fatto gli altri padri.



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