Sabato, 25 novembre 2017 - ORE:08:51

I Mumford & Sons fanno coming out: “amiamo la batteria”. Insieme hanno fatto Wilder Mind

nuovo album dei mumford and sons

nuovo album dei mumford and sons

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Mumford & Sons+Batteria=Wilder Mind

I Mumford & Sons se ne escono con Wilder Mind. L’album è stato presentato al mondo il 4 maggio preannunciato dal singolo Believe. Il nuovo lavoro non ha proprio niente a che vedere con i due precedenti. Ma come disse Mao Tse-tung: Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione (o genere musicale, aggiungerei io).

Con la batteria è stato amore a prima vistanuovo album dei mumford & sons

Ci sono incontri che ti cambiano la vita. Una persona speciale. Un amico, amica, un ragazzo o ragazza. O magari un’attività. La fai una volta e capisci che vuoi fare quello per tutta la vita. E perché no, l’incontro con uno strumento. Per Slash è stato così con la chitarra. E per i Mumford & Sons quell’incontro che ha cambiato tutto è stato quello con la batteria.

Inutile dire che questo incontro fatto di puro e folle amore ha lasciato molti dubbiosi. Ma perché poi reagire così?! Si sa, l’amore è ancora un tabù.

I Mumford & Sons vengono da un passato dichiaratamente folk: chitarra acustica, contrabbasso, banjo. I loro concerti sembravano la notte della taranta. Una musica che quasi ti scivolava addosso. Leggera e dolce e allo stesso tempo carica di energia. Non è musica da camera. È musica da star fuori a ballare. A questo ci avevano abituato i quattro ragazzi di Londra. A canzoni come Babel, The Cave, I Will Wait, pura energia da palco.

Lover Of The Light da abbracciati sotto le stelle, Winter Winds da camminata senza alcuna direzione, Little Lion Man da corsa quando lasci il telefono a casa perché nessuno deve trovarti, White Blank Page da macchina mentre torni a casa dopo una notte d’amore. Riuscite a immaginarlo? A sentire quelle emozioni. Questa era la loro musica. La loro identità. La mano che hanno allungato al mondo per stringerla quando si sono presentati.

Era una musica diversa. Sapeva di novità. Di cambiamento. Dai tempo alla macchia della musica di espandersi sulla tovaglia della gente e impareranno subito ad amare la tua musica.

Due album pubblicati: Sigh No More nel 2009 (edizione 2 CD con le canzoni live e cofanetto ultra figo) e Babel nel 2012.

La cresta dell’onda era loro. Finché il 20 settembre 2013 il gruppo annuncia un periodo di pausa da tutte le attività per una “notevole quantità di tempo”. Una pausa, ci sta. Il tastierista Ben Lovett alla rivista Rolling Stone “questo è quanto abbiamo in programma al momento, di fare molto poco, almeno per quanto riguarda la band. Ci riposeremo un po’”. Quando ci si innamora è così, non si sentono gli amici e si sta parecchio tempo soli con il nuovo amante. Vero John?

Il 9 marzo 2015 è uscito il singolo del nuovo album: Belive. Consiglio: ascoltatevelo mentre continuate a leggere:

Dopo il periodo di riposo la band di prima è tornata; Marcus Mumford (voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, batteria e mandolino), Winston Marshall (chitarra resofonica, chitarra elettrica, banjo e basso), Ben Lovett (organo, tastiere e fisarmonica), Ted Dwane (contrabbasso, batteria e basso). Il sound forse l’hanno lasciato a casa.

Non c’è solo la batteria nelle canzoni. La chitarra acustica ha lasciato il posto a quella elettrica. Il contrabbasso e stato sostituito da un basso elettrico. E quel folk così diverso e così speciale è stato sostituito da un suono più duro. Rock. Marcus Mumford descrive questo cambiamento radicale come “uno sviluppo, non un distacco”.

Presto per dar giudizi. Esattamente un mese dopo dall’uscita del primo singolo, il 9 aprile esce il secondo: The Wolf.

Le tracce del nuovo album dei Mumford & Sons “Wilder Mind”

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Ecco, ora sento lo sviluppo e non il distacco. Come direbbe Jake, Ho visto la luce! È un album dove si sente che la band vuole rimanere attaccata al passato ma inesorabilmente il futuro spinge avanti, un futuro che loro stessi hanno scelto e hanno creato.

La tracklist :

  1. Tompkins Square Park
  2. Believe
  3. The Wolf
  4. Wilder Mind
  5. Just Smoke
  6. Monster
  7. Snake Eyes
  8. Broad-Shouldered Beasts
  9. Cold Arms
  10. Ditmas
  11. Only Love
  12. Hot Gates

wilder mind

Che la band in questo sviluppo, non distacco, abbia trovato nuova energia si avverte molto bene nelle prime 4 tracce, poi già con Wilder Mind si sente che ricascano nel passato. Andando avanti con le canzoni, come per esempio Broad-Shouldered Beasts, ci si accorge che questa “evoluzione” altro non è che una reinterpretazione del loro solito genere e delle canzoni che hanno sempre fatto.

Si continua così fino al brano Ditmas, giusto per non far pensare all’ascoltatore che che niente è cambiato. A chiudere il disco ci sono due, le definirei, canzoni tranquille, Only Love e Hot Gates a metà tra i due mondi.

Un pizzico di gossip: recenti dichiarazioni del gruppo

Marcus Mumford, il frontman, ha detto: “Verso la fine del tour di ‘Babel’, suonavamo sempre nuove canzoni durante il soundcheck, e in nessuna c’era spazio per il banjo o per una kick-drum (grancassa). Non ci siamo mai detti: no strumenti acustici, ma penso che ognuno di noi avesse in sé il desiderio di fare qualcosa di diverso. Il nostro modo di scrivere non è cambiato drasticamente, si è solo fatto guidare dal desiderio di non fare ancora la stessa cosa. In più ci siamo innamorati della batteria, semplicemente!” Suona un po’ da giustificazione, non sei tu, sono io.

Ben Lovett, il tastierista della band, aggiunge: “È stata una cosa completamente naturale. Come quando abbiamo cominciato a suonare. È stata una cosa tipo: qualcuno suonava una chitarra elettrica, la batteria si aggiungeva per completare il suono al meglio, e dal punto di vista del suono aveva senso aggiungere un synth (sintetizzatore) o un organo. Abbiamo scelto strumenti che suonano bene tra loro, senza cercare a tutti i costi di cambiare”. Be’, ma lo avete fatto.

Si dice che i più grandi amori arrivano quando meno te lo aspetti. Per i Mumford & Sons è stato così con la batteria e gli strumenti elettrici. Per i fan è stato lo stesso con il nuovo album?



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